Sindacati in piazza contro il governo, 10mila dall’Emilia-Romagna: soddisfazione dal Pd

Solo dalla regione Emilia-Romagna sarebbero circa 10mila le adesioni per partecipare alla manifestazione contro le politiche del governo sul tema del lavoro organizzata dai sindacati Cgil Cisl e Uil sabato 9 febbraio a Roma. A dirlo è il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna Filippo Pieri nel corso della conferenza stampa convocata ieri per presentare la manifestazione. 

«Avremmo voluto una legge di Bilancio che sostenesse crescita, lavoro, infrastrutture. Invece non solo non ci sono investimenti pubblici, ma la mancanza di fiducia sta facendo crollare anche quelli privati», ha dichiarato Pieri. Sul decreto Dignità del ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, i sindacati lamentano il fatto che il governo non ha avuto alcun confronto con chi i lavoratori li rappresenta. La riforma della pensioni (Quota 100) non darebbe, secondo i sindacati, risposte alle donne e a chi ha una carriera precaria o discontinua. Inoltre,  per il “decreto trivelle” in Emilia-Romagna sono a rischio 2 miliardi di euro di investimenti, 10mila posti di lavoro diretti e 100mila dell’indotto. 

La notizia di una possibile alta partecipazione dei lavoratori dell’Emilia-Romagna alla manifestazione nazionale dei sindacati sabato a Roma, ha reso soddisfatto il presidente del Gruppo Pd all’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, Stefano Caliandro: «Sono contento che finalmente il dissenso nei confronti delle politiche del tutto sbagliate dell’esecutivo giallo-verde, che da tempo il Pd sta portando avanti in Parlamento, sia condiviso anche dalla società civile. Del resto le bugie hanno le gambe corte e i cittadini si stanno rendendo conto che le promesse oniriche di Salvini e Di Maio non si tradurranno mai in realtà, mentre il Paese sta precipitando nella recessione economica e la forbice sociale delle disuguaglianze si allarga».

Condividi