Sono stati approvati dal Comune di Bologna durante la seduta del Consiglio comunale di oggi 3 ordini del giorno sull’emergenza climatica. Il primo ok accoglie la Dichiarazione di emergenza climatica ed ecologica proposta all’attenzione della Giunta e del Consiglio da Extinction Rebellion Bologna e sostenuta nell’agosto scorso anche dalla loro protesta, attraverso lo sciopero della fame, di un attivista del gruppo, ed è stato approvato con 23 voti favorevoli (Partito Democratico, Città comune, Movimento 5 stelle, Insieme Bologna, Coalizione civica, gruppo Misto) e 3 non votanti (Lega nord, Fratelli d’Italia). « Ne siamo felici. Come Coalizione Civica Bologna abbiamo molto lavorato a questa soluzione unitaria, cioè affinché, come proposto da Extinction Rebellion, il Consiglio assumesse unitariamente e integralmente la dichiarazione. Da subito abbiamo chiesto e caldeggiato che i gruppi consiliari, le forze politiche, i consiglieri e le consigliere, facessero un passo indietro rispetto al loro protagonismo – che naturalmente si esprime, anche sui temi ambientali, con le proposte puntuali presentate nel corso della consiliatura – per farne due avanti tutti insieme», hanno dichiarato Emily Clancy e Federico Martelloni di Coalizione civica. 

Il secondo ordine del giorno, sempre sulla dichiarazione di emergenza, è stato presentato dal consigliere Andrea Colombo (Partito Democratico), firmato dalle consigliere Simona Lembi, Federica Mazzoni e dal consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) e approvato con 17 voti favorevoli (Partito Democratico, Città comune), 4 astenuti (Movimento 5 stelle, Coalizione civica, gruppo Misto) e 5 non votanti (Lega nord, Insieme Bologna, Fratelli d’Italia). Il terzo ordine del giorno, sulle misure ambientali nella pianura padana, è stato presentato dal gruppo consiliare Movimento 5 stelle e approvato con 23 voti favorevoli (Partito Democratico, Città comune, Movimento 5 stelle, Insieme Bologna, Coalizione civica, gruppo Misto) e 3 astenuti (Lega nord, Fratelli d’Italia). 

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