Virtus, vittoria facile con Avellino in campionato in attesa della partita di Champions contro Patrasso

Cinque minuti di differenza. O meglio, cinque minuti che fanno la differenza. La Virtus Bologna ha sconfitto meritatamente la Scandone Avellino: il risultato finale è 88 a 66 per i padroni di casa. Nell’incontro di ieri al PalaDozza di Bologna i bianconeri hanno dimostrato di poter stare tra le prime otto in classifica. Dopo un primo quarto equilibrato (28 a 27 per gli ospiti) la Virtus si è svegliata: in soli cinque minuti ha messo a segno 17 punti (Avellino ne farà solo 2). Un distacco che non verrà mai recuperato dalla squadra campana di coach Nenad Vucinic. 

«Nel secondo quarto abbiamo concesso troppo. Quel break ha deciso la partita. Ho sbagliato anche con le rotazioni: ho fatto riposare Keifer Skypes in vista della prossima partita europea. L’abbiamo pagata cara», ha affermato Vucinic dopo la partita. Contro la Virtus di oggi, in effetti, c’era ben poco da fare. Un’ottima prestazione in fase offensiva per tutti i quaranta minuti: non è un caso che tutti i giocatori scesi in campo sono andati a segno. 

Menzione speciale per le giocate di Amath M’baye: il francese chiude con 19 punti e una media di 7 su 10 dal campo. Poi c’è Dejan Kravic, sempre puntuale sotto canestro e determinante con i suoi 10 rimbalzi.  Anche Alessandro Pajola ha dato un enorme contributo alla vittoria bianconera: il playmaker di 19 anni, dopo tre quarti difensivamente impressionanti ma senza canestri, ha chiuso la gara con 8 punti e una lunga serie di palle rubate. I tifosi se ne sono accorti e hanno iniziato a intonargli dei cori. «Alessandro ha fatto un’ottima partita – ha dichiarato coach Pino Sacripanti – anche se ha sbagliato alcune scelte di ritmo. Però ci mette tanta passione. Tutti i giorni lavoriamo insieme sul tiro: deve imparare a fare meglio sotto pressione».  

Ora la classifica sorride ai bolognesi che si aggrappano al gruppo di testa. Il campionato, però, per il momento va messo da parte (almeno secondo Sacripanti) poiché c’è un impegno decisivo (prima della Final Eight di Coppa Italia del 14 febbraio): mercoledì 6 febbraio alle 18, a Bologna, l’ultima partita di Champions contro Patrasso. «Non mi piace sentir dire che abbiamo mollato in Europa – ha detto il coach – perché lì ci sono squadre forti come Strasburgo e Besiktas. Per quello che abbiamo fatto in questo periodo, credo sia giusto trovare il palazzo pieno».

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