Il PalaCus si rifà il parquet per l’NBA 

Un nuovo parquet e tre campi sportivi dove svolgere attività multiple. Il Selection Camp del Campionato mondiale Jr. NBA organizzato dalla National basketball Association (NBA), che si terrà dal 30 aprile al 4 maggio a Bologna, ha dato motivo all’Alma Mater di rifare il look al palazzetto universitario. Questo Camp internazionale porterà 60 giovani provenienti da tutta Europa e dal Medio Oriente che cercheranno di essere poi i prescelti di rappresentare le due regioni al secondo Campionato mondiale Jr. NBA annuale dal 6 all’11 agosto in Florida. Grazie a questo evento, che coinvolge amministrazione comunale e il portale del Turismo Bologna Welcome, il PalaCus di via del Carpentiere ora dispone di un ottimo parquet e tre campi nei quali svolgere le attività sportive.  

«Siamo lieti e onorati di poter ospitare questo prestigioso evento sportivo a cui parteciperanno giovani ragazzi e ragazze da tantissimi paesi differenti. L’Università di Bologna e il Cus Bologna sostengono il valore dell’attività sportiva che, come lo studio e la ricerca, possono diventare un fattore chiave per la crescita personale», ha detto il Magnifico Rettore dell’Università di BolognaFrancesco Ubertini. 

L’Università di Bologna è l’unico Ateneo italiano che possa dire di aver vinto due titoli europei universitari in fila. Un progetto che parte da lontano, grazie alle direttive del presidente del Cus, Piero Pagni e dello staff Cus Bologna che ha portato, negli ultimi tempi, anche a talenti consacrati, come Giampaolo Ricci (nazionale), Valerio Cucci Gherardo Sabatini. Atleti che sono entrati a far parte di progetti nei quali non c’è solo l’affiancamento per quello che concerne il basket, ma anche e soprattutto per lo studio.  

Una superficie da top team non solo per i canestri, ma anche per il volley. Perché l’Alma Mater intende raggiungere un’eccellenza anche nella pallavolo. E dopo il quinto posto dello scorso anno, agli Europei, si punta a crescere ancora, grazie alla presenza di ragazze del calibro di Serena VeceGiulia Visintini e Martina Focaccia. 

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