Fortitudo, una passeggiata vincere contro Jesi e la Fossa omaggia la squadra biancoblu

Una partita in discesa. Diciotto a zero dopo 4 minuti. Complice del parziale: la squadra di Jesi impressionata dalla trasferta del lunedì, dal palazzo e dalla serenità dei biancoblu che in casa, quest’anno, lasciano spazio a poche voci. Al PalaDozza finisce 104 a 81 per la Fortitudo Bologna il posticipo serale di ieri tra la squadra bolognese, ancora prima in classifica del girone est della Serie A2, e la Termoforgia Jesi. In difesa i padroni di casa concedono qualcosa ma l’attacco è straripante: ci pensano i soliti (in ordine sparso) Kenny Hasbrouck, Daniele Cinciarini, Stefano Mancinelli, Guido Rosselli, Marco Venuto, Matteo Fantinelli e Giacomo Sgorbati, che con 14 punti e 6 rimbalzi fa una prestazione altamente sopra la sua media stagionale.

Nel primo tempo la squadra marchigiana lascia troppo campo alla Fortitudo che ne approfitta mettendo a segno 59 punti e lasciando a 38 gli avversari. Il secondo, di conseguenza, è una passerella biancoblu a bassa (si fa per dire) ma costante intensità e i tifosi fortitudini della Fossa si prendono il tempo di rendere omaggio ai giocatori (vanno tutti a segno, anche gli under Matteo Franco e Marco Prunotto) con cori personalizzati. Per Jesi ci provano solo Leonardo Tote, che uscirà dal campo dopo cinque falli, Preston Knowles e Lorenzo Baldasso.

«Benevelli, Fantinelli, Mancinelli e Rosselli…»: fa così la canzone in rima dei tifosi fortitudini che cantano e si divertono. C’è spazio, tra i cori, anche per il coach Antimo Martino che nel dopo partita ringrazia per i complimenti. «Allenare la Fortitudo è un orgoglio. Lo è ancora di più conquistare i tifosi. Poi i cori per me sono arrivati da metà della stagione in poi: mi piace l’idea che ho dovuto meritarmeli. Io ricambio con lavoro e passione», ha dichiarato il coach a fine partita. E adesso tre giorni di riposo che serviranno soprattutto mentalmente. Dover vincere sempre, settimana dopo settimana, è una condizione «che si accetta con piacere», ha detto Martino, ma che impone uno stress notevole per i giocatori.

Tutti liberi, dunque, che a fine febbraio ci saranno tre incontri in una settimana: il 17 in casa contro Piacenza, la trasferta di Mantova (mercoledì 20 alle 20,30) e il 24, al PalaDozza, lo scontro diretto con Montegranaro, attualmente secondo in classifica.

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