Via libera degli ambientalisti per il tram a Bologna. Un “ok” e un invito ad affrettare il passo nella realizzazione delle tre future linee di Tram previste nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città metropolitana di Bologna (PUMS) arriva oggi da Legambiente Emilia-Romagna che chiede all’amministrazione comunale anche di tenere «in considerazione la necessaria attenzione alla riduzione dei disagi legati alla cantierizzazione di quest’opera fondamentale per la città». 

Gli ambientalisti guardano agli ultimi dati in termini di smog. Un’immagine  satellitare, che rielabora i dati Copernicus Sentinel 2019, evidenzierebbe la Pianura Padana (e quindi anche il Bolognese) tra le aree più inquinate d’Europa per concentrazione di ossidi dell’azoto e di polveri sottili. «Come dimostrano le realtà più avanzate dei centri urbani italiani ed europei, il tram costituisce una garanzia in termini di quantità di passeggeri trasportati, di affidabilità nei tempi di trasporto, di riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni, oltre che una grande possibilità per riqualificare gli spazi urbani verso una città modellata a misura delle persone e non delle automobili», ha dichiarato Legambiente. Secondo l’associazione ambientalista, gli obiettivi di riduzione del 40 per cento delle emissioni di gas serra previsti per il 2030, impongono scelte di campo coerenti nella mobilità tali da portare a superare logiche ed interessi particolari che finiscono per mantenere la città ferma nel passato. 

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