Nasce l’Agenda metropolitana per lo Sviluppo Sostenibile e ambientale del Bolognese

«Vogliamo dare un messaggio che guardi al futuro e coinvolga i tanti giovani che sempre di più vedono nei temi dell’ambiente un motivo di impegno», così il sindaco di Bologna Virginio Merola ha commentato la nascita dell’Agenda metropolitana per lo Sviluppo Sostenibile, un’iniziativa che da oggi raccoglierà pratiche e progetti utili nel campo della sostenibilità ambientale.

L’Agenda, lanciata dalla Città metropolitana di Bologna in collaborazione con il Comune, l’Università e la Fondazione Innovazione Urbana, apre le consultazioni a tutta la comunità per  orientare le azioni future della città e raggiungere gli obiettivi della Carta di Bologna. Quest’ultima fu promossa due anni fa in occasione del G7 dalla Città metropolitana di Bologna e sottoscritta dai sindaci delle Città metropolitane italiane. Basandosi sull’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile, il documento ha individuato 8 temi guida per migliorare le condizioni ambientali e «rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri e sostenibili».  

Ora l’Agenda apre delle consultazioni pubbliche su questi otto temi per orientare le azioni concrete da intraprendere sul territorio. L’iniziativa invita chiunque conosca o abbia attivo sul territorio un progetto di sostenibilità ambientale a segnalarlo sul sito dell’Agenda (www.cittametropolitana.bo.it/agendasvilupposostenibile). Nello specifico gli otto ambiti in gioco sono: uso sostenibile del suolo, economia circolare, adattamento ai cambiamenti climatici, transizione energetica, qualità dell’aria, qualità delle acque, ecosistemi, verde urbano e tutela della biodiversità, mobilità sostenibile. Le consultazioni saranno aperte fino a giugno e i temi e le proposte dell’agenda saranno discusse al Festival italiano dello Sviluppo Sostenibile di quest’anno. 

L’iniziativa nasce a Bologna proprio oggi, giorno in cui si è tenuto il “Fridays for future”, lo sciopero globale sul clima che ha coinvolto migliaia di giovani in seguito all’appello della sedicenne svedese Greta Thunberg. La ragazza ha protestato durante quest’ultimo anno davanti al Parlamento per chiedere al governo di rispettare gli accordi di Parigi del 2015 sulla riduzione del cambiamento climatico. 

Condividi