In via Zamboni torna Rifestival, quest’anno è dedicato al “Potere”

Il “Potere” studiato attraverso l’antropologia, le scienze politiche, la storia, l’economia, la comunicazione e la filosofia. È il tema della seconda edizione di Rifestival – Culture in rete, evento interdisciplinare che si terrà a Bologna, dall’11 al 14 aprile.  La manifestazione, organizzata associazione studentesca da Rete degli universitari in collaborazione con l’ente promotore di eventi culturali “Un’altro mondo è possibile”, avrà la presenza di personalità pubbliche come Pierluigi Bersani, Gianni Cuperlo (esponenti del Partito Democratico) e Matteo Lepore, assessore alla Cultura della città di Bologna. 

Il Rifestival parte dall’esperienza della prima edizione del Festival dell’Antropologia del 2017, ora inglobato da Culture in Rete. «L’idea nasce dall’esigenza di portare i saperi accademici all’esterno delle mura dell’Università. Non volevamo che rimanessero rinchiusi in una torre d’avorio isolata dalla città e dalla società. La cultura non deve essere fine a sé stessa, ma deve diventare uno strumento per agire sulla realtà». Ha dichiarato di Lorenzo Garattoni, uno degli organizzatori della manifestazione. Alle critiche mosse sui social sulla presenza di alcuni esponenti del Partito Democratico, considerati dai più non in linea con le idee di sinistra dell’evento, Garattoni ha risposta:«Spesso accade di non trovarsi d’accordo con le idee degli invitati. Ma è questo il punto del festival: creare un dialogo, costruire un ponte tra modi di pensare ed agire. Naturalmente non tutti hanno le caratteristiche per essere invitati, soltanto chi, nel bene o nel male, si ritiene progressista». 

Il tema principale sarà il “Potere”, ovvero i processi di trasformazione che influenzano l’oggi. L’intento è creare un dialogo politico e culturale stimolante, offrire nuove prospettive e interrogarsi sulle democrazie moderne. Con i vari ospiti sarà possibile analizzare e comprendere ciò che accade intorno a noi. Oltre ai già citati invitati, interverranno  politici ed esperti come Pietro Grasso, Vincenzo Visco, Stefano Fassina. Non solo professori e studiosi, ma saranno presenti anche Maicol&Mirko, cinici e spietati fumettisti, con i loro “Scarabocchi”. 

La manifestazione mette a disposizione diversi seminari, laboratori, workshop, presentazioni di libri, attività culturali e artistiche studiate per promuovere una discussione interattiva e multidisciplinare con il pubblico. I luoghi che ospiteranno la manifestazione sono quelli cari agli universitari: Zamboni 38, La Scuderia, Piazza Scaravilli e il Teatro Comunale. 

La realizzazione del festival è interamente autofinanziata e ricade interamente nelle mani dei volontari delle due associazioni. Inoltre, è stata aperta una raccolta fondi per aiutare lo svolgimento della manifestazione presente e di quelle future. 

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