Dai campi ai distributori di “benzina”. Per un’idea della Confederazione generale bieticoltori italiani (CGBI), è stato presentato lo scorso 7 giugno a Bologna il marchio “Verdemetano”, il primo biocarburante avanzato tutto italiano ottenuto dalla materia prima dall’agricoltura dell’Emilia-Romagna dando piena concretezza al processo di decarbonizzazione dettato dalla politica ambientale europea e internazionale. In particolare, dalla polpa delle barbabietole da zucchero si ricava carburante agricolo bio. I bieticoltori associati alla Confederazione ottengono un premio di 5 euro a tonnellata sul prezzo della bietola da zucchero e l’intera produzione di polpe conferita dal bieticoltore viene trasformata nei 18 impianti biogas aderenti al gruppo bieticolo che fa capo a CGBI. 

«Il nostro intento è rilanciare un settore provato dalla guerra sullo zucchero garantendo crescita, reddito e sviluppo a tutti gli associati e un futuro più sostenibile dal punto di vista energetico al Paese», ha detto Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente CGBI.  Il settore della barbabietola da zucchero da qualche anno è in crisi totale perché la sua produzione è stata piegata dalla concorrenza francese e tedesca tanto da quasi cancellarne la sua coltivazione. 

Nell’ottica di dare impulso al progetto, è stata anche creata una piattaforma di scambio, denominata “Agri.bio.mobility”, che riunisce i produttori agricoli di biogas/biometano, il trasporto su gomma e le imprese che puntano alla sostenibilità come fattore distintivo della loro presenza sul mercato. 

Condividi